Ignatia è un classico rimedio omeopatico preparato dai semi della fava di Sant'Ignazio (Strychnos ignatii), una fonte vegetale. Nella pratica omeopatica è tradizionalmente associata a lutto acuto, delusione e shock emotivo, e all'umore mutevole e sospiroso che può seguire una brutta notizia.
Di seguito troverai da dove viene Ignatia, le sue indicazioni classiche, il quadro caratteristico che gli omeopati riconoscono, e le forme e potenze in cui si presenta di solito.
In breve: Ignatia è il rimedio del dolore e della delusione: sospiri, emozioni mutevoli e nodo alla gola dopo una perdita o un turbamento.
Da dove viene Ignatia?
Ignatia è ricavata dalla fava di Sant'Ignazio, il seme di un arbusto rampicante originario delle Filippine e del Sud-Est asiatico. I semi vengono preparati e poi diluiti nel modo omeopatico, così che il rimedio finito porti l'impronta della pianta anziché una dose materiale, e viene usato secondo il principio di similitudine.
Per cosa si usa tradizionalmente Ignatia?
Ignatia è forse il rimedio omeopatico più noto per gli effetti emotivi del lutto e dello shock. È tradizionalmente associata a:
- Lutto acuto e cuore spezzato, soprattutto dopo una perdita, una separazione o una brutta notizia.
- Umori mutevoli e contraddittori, con lacrime un momento e risate il momento dopo.
- Sospiri frequenti e una sensazione di nodo alla gola.
- Emozione repressa, con la persona che cerca di trattenere i sentimenti.
- Sintomi che vanno e vengono in modo imprevedibile e sono alleviati dalla distrazione.
Chi pensa di solito a questo rimedio?
Il quadro Ignatia è emotivo e paradossale. La persona è spesso sensibile e idealista, colpita duramente da un lutto o da una delusione recenti, oscillante tra tristezza e allegria forzata. Sospiri, un nodo soffocante alla gola e sintomi che sembrano contraddirsi sono i segni distintivi. Può voler restare sola con i propri sentimenti pur stando peggio a rimuginare. Questo ritratto mutevole, venato di dolore, è ciò che porta un omeopata verso Ignatia.
In quali forme e potenze si trova?
Ignatia viene preparata come diluizione omeopatica e si trova comunemente come piccoli globuli o compresse che si sciolgono, oltre che in gocce liquide e formule combinate. Nell'auto-cura domestica è usata più spesso in basse potenze come 6C o 30C, mentre le potenze più alte sono in genere scelte con la guida di un professionista esperto.
Come per qualsiasi rimedio omeopatico, potenza e ripetizione si adattano al quadro individuale anziché a una diagnosi, quindi è utile leggere l'etichetta e, quando serve, confrontarsi con un omeopata qualificato.
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Domande frequenti
Per cosa è meglio nota Ignatia in omeopatia?
È meglio nota come rimedio per il lutto acuto, la delusione e lo shock emotivo, con un umore sospiroso e mutevole.
Quale potenza di Ignatia si usa comunemente?
Le basse potenze come 6C o 30C sono comuni per l'uso domestico, con le potenze più alte di solito selezionate con la guida di un omeopata.
In cosa Ignatia differisce da Natrum Muriaticum nel lutto?
Tradizionalmente Ignatia si adatta al dolore recente e acuto con emozioni mutevoli, mentre Natrum Muriaticum è più associato al dolore silenzioso e trattenuto a lungo. Un omeopata abbina il rimedio alla persona.
Nota: questo articolo ha scopo di informazione generale e non costituisce un parere medico. I rimedi omeopatici sono usati all'interno di una tradizione di auto-cura e non sostituiscono la diagnosi o il trattamento professionale. Se i sintomi sono gravi, persistenti o in peggioramento, rivolgiti a un professionista sanitario qualificato.